Meglio l’uovo o la gallina? Meglio il romanzo o la serie TV? E ancora, Da un romanzo che è più speculativo che di azione come si è riusciti a trarre una serie che è più d’azione che di speculazione fantascientifica, si può ottenere quasi lo stesso risultato? Boh, arriviamo a fine stagione (magari sarà anche la fine della serie) e rispondiamo a questa domanda, per adesso parliamo del libro, appena finito di leggere in versione ebook.
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Flash Forward
feb 14
Assolutamente giusto
feb 8
Il 6×11 è l’episodio tipo della Smallville migliore, parliamo di Superman quando non era Superman? Bene dagli di azione, dagli di storie con al centro Supereroi, senso di Giustizia, identità segrete, cattivi puri, doppiogiochisti, e ignari collaboratori… delle trame da soap opera giovanile appena un accenno, giusto per allentare la tensione ogni tanto e introdurre un nuovo problema. Peccato che non si possano fare episodi doppi fino alla fine (la migliore stagione di Enterprise era fatta ad archi narrativi di tre o quattro episodi, era un piccolo capolavoro.).
Non è però un episodio privo di ombre anche se queste sono congenite nella produzione della serie, questa deve staccarsi dalla continuity del fumetto e non deve rompere le scatole ai film, per cui niente eroi adulti o roba di cui si dispone di diritti solo per i fumetti (Superboy). Chi conosce i fumetti DC sorriderà delle iperboli usate per non dire o non far vedere qualcosa che però esiste. Non si può nominare la Justice League? si tirano in ballo i SuperAmici o se si chiede direttamente il nome del gruppo di Green Arrow, Chloe risponde ironicamente Work in Progress (ah finalmente viene rivelato che il leader sarà Clark, giusto il tempo di imparare a volare
). Ottimo il Dottor Fate che riesce da solo a sbloccare una continuity rimasta impantanata alle scaramucce coi Kandoriani (credo sia la bruttissima copia televisiva di New Krypton), era dai tempi dell’arrivo di Freccia Verde che i toni epici non arrivavano a questi livelli, spero solo che non torni Lana a rovinare tutto come fece ai tempi di Doomsday (un’occasione mancata per ucciderla una buona volta).
Siamo a metà della stagione probabilmente l’ultima, forse la penultima, nel primo caso adesso dovremmo andare in crescendo se Smallville vuol restare una serie memorabile, nel secondo caso temo che assisteremo di nuovo all’allungamento del brodo fino alla naturale morte della serie già adesso nello slot della morte del venerdì sera.
Io spero in un degno finale, magari se il film di Lanterna Verde andasse bene potrebbe uscir fuori una serie sulla JLA o su uno dei suoi membri (in Absolute Justice torna anche Martian Manhunter)
Little Brother
gen 29
Non c’era miglior titolo per inaugurare il nuovo gingillo tecnologico di un libro che fa della libertà in rete e del diritto alla privacy la propria bandiera. Doctorow rende disponibili i suo iscritti sotto licenza Creative Commons (di cui parlo meglio sotto) per cui chi vuole può scaricarsi il libro dal suo sito e leggerlo sul proprio computer o sui dispositivi portatili che possiede, chi invece non vuole rinunciare alla carta può prenderlo in libreria: X, il titolo italiano di Little Brother, è edito da Newton Compton. Adesso, però, buttiamoci nel libro.
Le mezze stagioni televisive
nov 30
Ci avviciniamo alla pausa invernale per molte serie americane, mi sembra giusto quindi stilare un primo consuntivo della stagione per le serie che seguo. Qualche testa rotolerà, agenti dell’FBI rischiano di non mangiare il panettone, ma soprattutto: che gusti c’hanno ’sti americani?
Geek Test
nov 16
Guardate il fotogramma che vi propongo sotto e scrivete nei commenti cosa notate per primi:
La bomba di Charlie
ott 29
Ma dico io, devi dire che la moderna produzione televisiva fantascientifica è troppo standardizzata e utile per lo più a riempire gli spazi tra una pubblicità e l’altra e lo fai dicendo che odi Star Trek? No guarda, Charlie puoi odiare quello che vuoi, tranne Star Trek e non te lo dico da Trekkie, ma da chi ha notato che la percentuale di quelli che guardano il dito e non la Luna sale di brutto se sotto tiro ci finisce l’Enterprise.
Di tutto un po’
mag 13
Dall’ultimo post che potremmo definire “voluto” sono successe un po’ di cose, ma il tempo di parlarne qui non c’è quasi mai stato e quando trovavo qualche minuto libero era la testa che era altrove.
Sintetizziamo le cose principali rigorosamente in ordine sparso.
Il nuovo Star Trek di JJ Abrams. Niente che non mi aspettassi dopo aver visto il suo Missione Impossibile 3, cloverfield e le serie TV di Lost e la neonata Fringe.
Ormai l’effetto wow con me JJ se l’è giocato, certo confeziona prodotti divertenti che non annoiano (Fringe in questo fa eccezione, ma è il genere da Grande Cospirazione che a me non piace e trovo noioso e fine a se stesso) ma ormai so cosa aspettarmi e Star Trek è stato quello che mi aspettavo: un compitino svolto diligentemente ma senza l’impegno che avrebbe potuto metterci. Lo star Trek calibro della fantascienza visiva è bello che morto, adesso Star Trek insegue Star Wars anche nei dialoghi non eccelsi, fatta eccezione per le frasi ad effetto di cui il film abbonda. Bel videogiocone divertente e basta. Magari se trovo un drive Blue Ray esterno per il computer potrei anche prenderlo in alta definizione, gli effeti visivi lo meritano, La cosa che mi frena è il chiedermi quante visioni successive può reggere un simile film (la prima visione è stata mediamente memorabile, ma gli scricchiolii della trama erano già evidenti), Star Trek è cambiato, l’universo Roddenberriano è stato preservato col trucco dell’universo parallelo, ma quante storie CBS e Paramount ci ambienteranno ancora? Mi sta venendo quasi voglia di mettere nero su bianco la mia idea di fanfiction, vediamo se la sera riesco a ritagliarmi qualche ora da dedicare alla scrittura e… vi farò sapere
Sul versante della fantascienza scritta ci sarebbe da recensire Il ritorno delle furie: ultimo romanzo di Richard K. Morgan dedicato a Takeshi Kovacs, ma mi riesce difficile recensirlo per bene con questo blogging a singhiozzo, quindi vi dico qui cosa ne penso e amen.
Bello. Kovacs in tal senso è una garanzia, forse c’è un po’ troppa carne al fuoco e poteva starci benissimo un quarto romanzo, ma almeno i colpi di scena arrivano al momento giusto senza stonare e senza la sensazione da “deus ex machina”. Il tema delle “custodie”, personalità multiple e via dicendo è stato anche il motivo dominante dell’ultima creatura televisiva di Joss Whedon, anche se qui la cosa è fatta senza il consenso di chi presta il proprio corpo per ospitare nuove personalità sintetiche (esattamente il concetto di Morgan ribaltato di 180 gradi), Whedon sembra provare un particolare senso masochistico a inimicarsi la Fox che prima gli ha stravolto la serie nei primissimi episodi, poi l’ha condannato al death slot del venerdì sera. Le speranze che venga rinnovata per una seconda stagione sono molto basse, ma la speranza è l’ultima a morire.
Parlando di cancellazioni sembra che sia il destino dellal serie incentrata su Sarah Connor, figlio e bodyguard robotica. la seconda stagione non è stata esaltante ma sul finale aveva ripreso a volare alto, qualitativamente parlando. Peccato soprattutto per l’ennesimo ruolo da schizzata di Summer Glau che va in fumo.
Poteva mancare l’angolo dedicato alle mele? Sì! Non c’è molto da dire se non che mi serve un computer nuovo, per cui se ne riparlerà a partire da giugno con il nuovo firmware dell’iPhone (che, temo, vedremo a luglio) e via discorrendo.
Le ultime cose stanno andando a posto, il borsone vettovaglie & infrastrutture informatiche sta prendendo forma. Quest’anno arrivo un giorno prima a Fiuggi perchè altrimenti arriverei a ridosso dell’apertura e non avrei il tempo di smaltire il viaggio (negli anni scorsi cominciavo a carburare intorno alle 19 del giovedì e c’era sempre il rischio di abbioccarmi durante le prime conferenze, anche se il tema era interessante).
Prima prova “su strada” dell’iPhone come terminale tascabile, sperando nella buona sorte e nella wi-fi dell’hotel dovrei poter coprire i quattro giorni da entrambi i dispositivi (sperando che queste non siano le ultime parole famose), sistemati con qualche difficoltà tecnica i calendari con tutto il programma (se interessa a qualcuno me lo dica in privata e gi mando i file ics), posso gestire anche i cambi degli ultimi momenti; ho testato il nuovo Lightroom e inserito le parole chiave migliori per le foto in modo da organizzare tutto lo scattato in pochi click. Mi porto dietro anche le raccolte degli anni scorsi e, per chi ha problemi con la luce dei flash, avrò a disposizione un discreto 50mm Nikkor molto più luminoso dello zoom di ordinanza oltre ad essere ottimo per i ritratti. Parentesi tecnica terminata.
Capitolo Eatcon. Arrivando un giorno prima temo per la tenuta dei dolci, per cui ho ridotto il quantitativo allo stretto necessario (se ci sta il frigo in camera, come l’anno scorso, ci entreranno meglio) e mi butto sul salato con un po’ di salsiccia del luogo. Vista la valenza europea della convention, quest’anno il tavolo sarà ingombro anche di specialità estere, speriamo in bene.
Ospiti internazionali. Foto, foto e ancora foto.
No non solo quello, non viene più la Janeway ma l’hanno sostituita alla grande con la Sirtis aka Deanna Troi, anche lei già rodata con le convention italiane, quindi si spera in due incontri piacevoli. Altro ritorno a Fiuggi: Max Grodenchik, il Rom di Ds9. Partecipò alla Deepcon 6, se non ricordo male, quella precedente alla mia prima edizione. Scrittori famosi ma dei quali non ho letto quasi nulla (a tutto c’è rimedio) dei quali saprò qualcosa in più tra una settimana… che altro dire che in rete ci si comincia a rimpallare i lconto alla rovescia? Che ormai si contano le ore e si scorrono le liste delle cose da mettere nei bagagli (con la sensazione fino al venerdì che qualcosa sia rimasta indietro). Che magari si teme la partenza del tutto perchè dopo quattro giorni sarà già tutto finito?
PS chi non sapesse ancora di cosa stia parlando può andare qui
Once Upon a Time: KITT
ott 9
Nessuna nuova espansione di un gioco di narrazione noto ai frequentatori di questo blog ma la sola presa di coscienza che il remake di Knight Rider fa schifo, paradossalmente non è lui a rischiare la chiusura anticipata.
Avviso per chi vuole “leggere tutto”: SPOILER S P O I L E R SPOILER


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