Archivio per la categoria Pensieri sparsi

Pillole di netiquette

La netiquette è il galateo della rete, come il galateo, per molti neofiti sembra essere ormai solo un insieme di regole buone solo a rompere i… Peggio del malcostume del neofita, a cui semplicemente manca la conoscenza di tali regole c’è solo il malcostume indotto dal funzionamento, sbagliato, dei vari portali di social network. Se siamo scampati alle orride pagine di MySpace, però, molti di noi sono adesso vittime incolpevoli del flood informativo delle applicazioni di Facebook; vediamo come porvi rimedio, almeno in parte.

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E venne l’iPad

Lo hanno desiderato manco fosse un nuovo Messia, sognavano di poterlo toccare manco fosse Megan Fox nuda direttamente dalla copertina di una rivista glamour… si sono ritrovati con una ragazza caruccia in felpa e jeans di quelle che affollano gli autobus delle linee universitarie.

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Lo sbircione

Oggi volevo scrivere la mia su un argomento un po’ più sentito dall’opinione pubblica, invece parlerò di una particolare categoria di persone che incrocia spesso chi usa il computer in ambienti affollati; io lo chiamo “sbircione” e oggi ne ho incrociati già troppi.

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La bomba di Charlie

Ma dico io, devi dire che la moderna produzione televisiva fantascientifica è troppo standardizzata e utile per lo più a riempire gli spazi tra una pubblicità e l’altra e lo fai dicendo che odi Star Trek? No guarda, Charlie puoi odiare quello che vuoi, tranne Star Trek e non te lo dico da Trekkie, ma da chi ha notato che la percentuale di quelli che guardano il dito e non la Luna sale di brutto se sotto tiro ci finisce l’Enterprise. ;-)

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Nel calderone

PilaFogliApprofitto di questo test non previsto della nuova chiavetta per la conessione via UMTS per scrivere due cose due sul blog prima che ivengano obsolete per queste pagine. Il tempo, grazie a Win for Life, si è ristretto e i momenti di calma sono un ricordo con la gente che viene più e più volte a giocarsi la possibilità di una rendita ventennale. Boh si spera che con l’andar del tempo la situazione si stabilizzi, la gente si organizzi con gli abbonamenti (o il gioco saltuario che tirar fuori 26 Euro al giorno non fa bene all’economia domestica) e io possa respirare di nuovo. (a volte è un problema andare in bagno). Prosegui la lettura »

Venne l’autunno

Il paesello s’è spopolato e io posso di nuovo dedicarmi ai miei hobby e a scrivere di rimando qualcosina qui sopra.

Finalmente posso usare il MacBook Pro nuovo che ho già da due mesi ma che ho messo per lo più in ordine sfruttandolo molto poco. Da notare che grazie ad esso finalmente posso vedere alcune serie sottotitolate che avevo in MKV, formato video di difficile decodifica che il vecchio Mac non riusciva a gestire al meglio (riproduzione a scatti con conseguente quadro di sottotitoli che saltava). Finalmente mi guardo tutta Firefly e il nuovo Mazinger Z che sta per finire in Giappone (questo lo si trova solo a 480p: quando provai a riprodurlo sull’iBook mi sembro di sentirlo gemere per lo sforzo), meriterebbe un post a parte tante sono le cose che ci sono da dire su questa nuova narrazione del primo Mazinga, vediamo se ci riusciamo tra una quindicina di giorni, a serie finita.

Da Lunedì comincia la stagione televisiva americana, e via di nuove stagioni di nuove e vecchie serie, una discreta aspettativa ce l’ho sullo spinoff di NCIS e V: il remake di Visitors. Altre cose da segnalare: la nuova stagione di Smallville spostata al venerdì (speriamo finisca che se l’andazzo è quello della scorsa stagione, povero Superman), Dollhouse che dovrebbe andare sempre il venerdì quindi ancora sub iudice. Di Fringe, già cominciata dico solo che l’indice di prevedibilità è sempre alle stelle potrei terminarla io prima del network, anche Lost sta per finire, speriamo perchè anhce per questa gli autori sono alla frutta.

Veniamo alle letture previste quest’anno: vorrei dare una spolverata al Gotico, classico e nuovo; per adesso ho nel mirino Dracula e Frankenstein, se mi riesce anche i romanzi di Charlaine Harris della serie Southern Vampire prima che la visione di True Blood non renda la loro lettura priva di colpi di scena. (Sapere già il finale dei primi due libri non aiuta a metterli nel carrello). Prima che lo diciate: Twilight, no grazie.

Imparare a leggere e a far di conto

Era lo scopo primario delle scuole elementari di una volta, adesso, non ricordo da quale grado,  si parla anche di formazione di un senso critico. Decisamente dobbiamo ancora lavorarci perche poi si sentono cose come quelle che riporto qui sotto (prese da qui e qui)

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Apine operaie

Quelle che volano di fiore in fiore per raccoglierne il nettare utile al sostentamento della loro regina e del resto dell’alveare. Si vola di fiore in fiore metaforicamente anche quando si fa un percorso a tappe non predeterminate; quello che è successo a me quando mi hanno indicato un post su un blog che visito ogni tanto, un fiorellino fuori mano insomma che visito quando mi dicono che c’è del nettare interessante, anche se spesso ho trovato nettare al veleno visto le stroncature librarie senza appello (commenti a parte). Stavolta sembra che abbiano sforato su altri thread. Io non ho potuto seguire bene la cosa per mancanza di tempo ma ho letto il post e la prima pagina di commenti (che poi è l’ultima seguendo una successione delle pagine all’occidentale). L’autrice ha sganciato una perla che voglio discutere qua sopra:
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Chrome diventa OS

google-chrome-logoÈ notizia di oggi il rilascio a fine anno del codice del tanto atteso Sistema Operativo di Big G.

Android sarà solo per cellulari e (forse) MID per netbook e laptop ci vuole un Linux più complesso di quello che pilota un cellulare ecco quindi un Linux “facilitato” da Chrome (diventerà l’ennesimo cruscotto?).

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Successore designato

MBP13Con almeno sei mesi di anticipo sulle mie previsioni l’iBook si avvia verso la pensione. I programmi iniziali prevedevano un alleggerimento dei suoi compiti con l’affiancamento di un iMac, ma l’iMac lo trovo troppo chiuso, voglio poter cambiare un disco fisso senza portare tutto il baracchino in assistenza o smontare mezza elettronica da solo col rischio di rompere qualche perno o scollare un cavo e non riuscire più a ripristinarlo. Meglio un portatile, soprattutto se questo è il nuovissimo MacBook Pro 13″, degno erede del mio compattissimo, nessuna rinuncia in termini di periferiche e prestazioni (si i netbook sono comodi ma per gestire un paio di centinaia di foto a 10MPixel in doppio formato ci vuole ben altro).

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